La geotecnica è una scienza poco conosciuta ai non addetti ai lavori, ma fondamentale per la valutazione del territorio su cui eventualmente si andrà a costruire.
L’approccio alle problematiche della geotecnica ha rivoluzionato il modo di pensare e progettare, introducendo nuovi concetti riguardo alla sicurezza, alla durabilità, alla fruibilità del costruito. In questo modo vengono a galla nuovi scenari e nuove esigenze per l’ingegnere geotecnico. Chi progetta per professione sa che la gestione dei calcoli, ad oggi, è affidata ai computer e agli algoritmi di calcolo automatizzati, e la funzione ingegneristica viene ricondotta sempre più ad un problema di valutazione consapevole delle conseguenze delle scelte.
Calcoli e responsabilità dell’ingegnere geotecnico
Calcolare, quindi, non è più un problema, perché la massa delle combinazioni di calcolo viene gestita, ormai, in modo automatico. C’è da dire che però le responsabilità del progettista in realtà aumentano, sia dal punto di vista normativo, sia da quello della pratica quotidiana.
Nel settore delle fondazioni i criteri della sicurezza si basano sui calcoli ormai sufficientemente affidabili di valutazione della capacità portante. Quindi insomma risulta abbastanza facile seguire gli approcci e le formule che sorreggono le verifiche agli stati limite ultimi (SLU).
Chi conosce il problema delle fondazioni dirette sa che il cosiddetto “Approccio 2” di normativa, con la famosa combinazione “A1+M1+R3”, è spessissimo uno strumento risolutivo, comportando oltretutto la minima complicazione di calcolo prevedibile e possibile.
Lo SLE: l’introduzione dei coefficienti parziali di calcolo
Le analisi allo stato limite di esercizio continuano a rimanere più sfumate e più difficili da affrontare. Lo SLE sicuramente costituisce la seconda grande novità introdotta dall’analisi agli stati limite, considerando come prima novità l’introduzione dei coefficienti parziali di calcolo di origine semiprobabilistica. Ma mentre i coefficienti parziali da applicare allo SLU sono ben definiti nel contesto delle normative, le implicazioni degli SLE continuano spesso a rimanere un bersaglio mobile. Lo SLE in geotecnica è essenzialmente correlato ad un valore di cedimento che si possa considerare tollerabile.
Lo stesso cedimento può essere di tipo uniforme o differenziale, con dinamiche successive molto diverse nei due casi. Inoltre, lo stesso valore di cedimento può dare origine a distorsioni relative diverse e a differenziali accettabili in alcune situazioni e da rifiutare o da mitigare in altre.
Proprio per queste diverse sfumature, fondamentali, cresce la necessità di una nuova massa di conoscenze, in fase di costruzione, ma anche dimenticate, ma necessarie per la corretta valutazione richiesta.
Lo studio geotecnico di MAS Ingegneria
In questi contesti il progettista deve sapersi muovere e valutare correttamente. Si tratta di nuovi approcci e di nuovi scenari che configurano una nuova visione professionale, richiesta dalle normative e dal mondo stesso delle costruzioni in continua evoluzione. Si tratta di non rinunciare all’abitudine di aggiornare le necessarie conoscenze.
Noi di MAS Ingegneria cerchiamo di essere sempre aggiornati su normative e tecnologie del sistema. Il nostro dipartimento di valutazione geotecnica opera con professionisti delle settore per garantire ai nostri clienti il massimo della qualità, della riuscita e della professionalità.