L’architettura funzionale: non solo un’esercizio di stile

architettura funzionale

Per parlare di architettura funzionale moderna non si può non citare ricordare l’Art Nouveau, quel movimento che prese il nome in Italia di stile Liberty o Floreale. Momento importantissimo nella storia dell’architetto perché segna un periodo d’indipendenza da schemi fissi o classicistici.

In questo periodo si comprese che con il cemento e con il ferro si potevano creare forme nuove, forme derivanti dalla funzione di tali materiali.

In realtà, per quanto riguarda il funzionalismo, questo nasce sulla scia della prima guerra mondiale, un movimento di architettura internazionale come parte dell’ondata del Modernismo. Le idee erano in gran parte ispirate dalla necessità di costruire un nuovo e migliore mondo per la gente, come ampiamente e fortemente espresso dai movimenti sociali e politici dell’Europa dopo la guerra mondiale estremamente devastante.

A metà degli anni ’30, il funzionalismo cominciò a essere discusso come un approccio estetico piuttosto che come una questione di integrità progettuale. L’idea di funzionalismo era confusa con la mancanza di ornamenti.

L’architettura funzionale moderna

Nel nostro secolo, l’architettura ha subito un’evoluzione radicale a causa dei grandi problemi, ai quali il progresso attuale l’ha posta di fronte. Questi problemi d’ordine tecnico-estetico, economico e perfino sociale, in realtà non sono che aspetti dell’evoluzione stessa.

Le tecniche nuove hanno permesso d’evidenziare con maggiore chiarezza una novità formale latente e preesistente.

L’architettura funzionale, ossia rispondente alla funzione, è venuto a significare una trentina d’anni fa quel sistema costruttivo dove l’impiego d’un materiale segue sempre da presso le esigenze economiche e tecniche nel raggiungimento d’un risultato artistico.

L’architettura funzionale

Per architettura funzionale quindi s’intende quella che cerca di fondere intimamente il criterio della bellezza e quello dell’utilità nell’esatta rispondenza allo scopo cui è destinata. Tutta un’estetica architettonica fu basata su questo principio, spesso eccessivo, per cui si venne a negare ogni ragion d’essere a tutti gli elementi (ornamentali, decorativi) scorporati dalla statica dell’edificio. Questo concetto di funzionalità era logicamente avvertito in epoche precedenti, quando ancora l’urgenza sociale, igienica, economica, non si era del tutto affermata.

Fondamentalmente il funzionalismo è una corrente architettonica per cui l’aspetto di ogni edificio deve chiaramente rispecchiare lo scopo per cui è creato. A partire dalla fine del Settecento e soprattutto Ottocento, si è venuto contrapponendo ciò che è “utile” a ciò che è “bello”.

L’idea di riscattare l’oggetto d’uso, sentita fin dalla metà dell’Ottocento, si pone come il più importante movimento artistico fra le due guerre: il funzionalismo.

La bioarchitettura: ambiente e costruzioni

Nel nostro tempo invece si parla di più di bioarchitettura, considerata la nuova frontiera perché basata su principi etici, come la salvaguardia dell’ambiente. Quindi le nuove costruzioni vengono pensate per “abbracciare il pianeta” e spesso, anche esteticamente comunicano proprio il loro fine, ecco che torna quindi il funzionalismo in maniera moderna.

MAS Ingegneria: professionalità ed aggiornamento

Noi di MAS Ingegneria siamo sempre aggiornati sulle novità del momento in fatto di costruzioni e il nostro team, lavorando in gruppo, sa bene come costruire seguendo tutte le norme vigenti e allo stesso tempo assecondando le esigenze del cliente a 360°.